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Emanuele Guarino

Costruisco software e agenti AI su misura per il lavoro che si ripete.

Vengo dalle vendite, non dall’informatica. Per questo la prima domanda non è quale tecnologia usare, ma quante ore stai perdendo — e dove.

02 — Dove se ne va il tempo

Il tempo non se ne va tutto insieme. Se ne va così.

  • 01

    Qualcuno ricopia a mano i dati da un PDF a un gestionale, ottanta volte al mese.

  • 02

    Le scadenze le ricorda una persona sola, e quando manca si ferma tutto.

  • 03

    I preventivi li fai solo tu, perché «il prezzo va sentito».

  • 04

    I rapportini tornano dal campo su carta o via messaggio, e qualcuno li reinserisce.

  • 05

    La stessa risposta al cliente viene riscritta ottanta volte, ogni volta da capo.

  • 06

    Nessuno sa dire quanti lavori sono aperti adesso senza mettersi lì mezz’ora.

  • 07

    Il magazzino lo conosce una persona, e quella persona un giorno andrà in ferie.

  • 08

    A gennaio si passano due settimane a ricostruire numeri che dovevano formarsi da soli.

  • 09

    Il software che hai comprato tre anni fa non lo usa nessuno.

Nessuna di queste, da sola, sembra un problema. È la somma che ti mangia le settimane.

03 — Cosa faccio

Tre modi di lavorare insieme, con la stessa regola.

Prezzo deciso prima, perimetro scritto, date che sono impegni. Alla fine il sistema è tuo — codice, dati, documentazione. Se un giorno vorrai cambiare fornitore, potrai.

Su misura

  • due settimane

    Il primo pezzo

    da 1.800 €

    Scegliamo insieme la cosa che ti ruba più tempo. La misuriamo. In due settimane te la tolgo di mezzo.

    Non un progetto: un pezzo solo, che gira sui tuoi dati e che usi da subito.

    È il modo più economico per scoprire se lavorare insieme funziona, senza impegnarti in altro.

  • quattro-sei settimane

    Il sistema

    si quota dopo l’analisi

    Quando il primo pezzo ha funzionato e vuoi che sia l’intero flusso a girare da solo.

    Più passaggi collegati fra loro, un presidio che ti avvisa quando qualcosa si inceppa, e un punto in cui sei tu a confermare prima che parta qualcosa che non si può disfare.

    Quattro-sei settimane, a lotti: alla fine di ognuno c’è qualcosa che funziona, non un avanzamento da raccontare.

  • dopo la consegna

    Il presidio

    canone mensile

    Un sistema che lavora da solo va comunque guardato. Ma non da te.

    Controllo che giri, riparo quando si rompe, e lo adeguo quando cambia qualcosa fuori: un fornitore che cambia formato, un portale che cambia le regole.

Da cui partire

Un sistema su misura di solito costa mesi e decine di migliaia di euro, perché si parte dal foglio bianco. Io parto da tre sistemi che girano già.

  • Gira già

    Odile — il gestionale per chi guida un’associazione sportiva

    Soci, tesserati, ricevute, rette, chi non ha ancora pagato, verbali, libri sociali e safeguarding: tutto in un posto, tenuto come la legge chiede.

    Se domani ti chiedono le carte, ce le hai. Tutte, in ordine, pronte da stampare.

    È l’unico dei tre che prendi così com’è.

    da 29 € al mese

    Guarda la demo
  • Gira già

    Bussola — quindici agenti che lavorano al posto tuo, tutti i giorni

    Smistano quello che arriva, tengono d’occhio le scadenze, controllano che i numeri tornino, preparano i documenti e ti chiamano solo quando serve una decisione.

    Preparano tutto. Non firmano niente: quello che conta lo decidi tu.

    Sul tuo non si installa, si riscrive sui tuoi processi. Ma parte da un impianto che gira da mesi, non da un foglio bianco.

  • Gira già

    Atlante — i tuoi conti, sul tuo computer, e basta

    Nove simulatori: dallo stipendio netto al mutuo, dal piano di accumulo a quando potrai smettere di lavorare.

    Nessun account da creare, nessun servizio in mezzo, nessuno che possa leggere i tuoi numeri.

Non hai trovato il tuo caso?

Quelli qui sopra sono i più frequenti, non gli unici. Se c’è un lavoro che nella tua azienda si ripete ogni settimana — documenti da leggere, dati da spostare a mano, scadenze da rincorrere, numeri sparsi in tre posti diversi — quasi sempre si può togliere di mezzo.

Scrivimi qual è. In venti minuti ti dico se conviene, anche quando la risposta è no.

Il primo incontro dura venti minuti e finisce con una risposta chiara. Anche quando la risposta è che non conviene farlo.

04 — Le prove

Non sono demo, e non sono progetti finiti in un cassetto.

Sono tre sistemi che uso ogni giorno. Due li puoi guardare adesso; il terzo lavora anche quando io non ci sono, e ha una sezione sua più sotto.

Odile

tiene in regola un’associazione sportiva vera

in uso reale · prodotto finito

La differenza

Se domani ti chiedono le carte, ce le hai. Tutte, in ordine, pronte da stampare — safeguarding compreso, che è l’adempimento che quasi nessun gestionale copre.

Libro soci, verbali con convocazioni e presenze, ricevute, rette e morosità. E il safeguarding: l’adempimento che tutti temono e che quasi nessun gestionale copre.

Chi si iscrive si registra da solo da un modulo pubblico. Le ricevute partono per email senza che nessuno le scriva.

  • Libro soci, tesserati, volontari, personale e nuclei familiari
  • Ricevute, rette, registro incassi, uscite e morosità
  • Verbali con convocazioni e registrazione presenze
  • Libri sociali completi, esportabili in caso di controllo
  • Safeguarding: registro delle segnalazioni e loro iter
  • Scadenzario, rendiconto e bilancio
  • Moduli pubblici: l’iscritto si registra da solo, senza account
  • Invio delle ricevute per email
Il cruscotto di Odile: incassato del mese e dell’anno, soci attivi, ricevute, e tre elenchi di cose da sistemare — certificati mancanti, spese senza documento, assemblee da chiudere.
Demo pubblica: associazione e persone inventate

Apri la demo

Atlante

i conti di casa, cifrati, senza cloud

applicazione per il computer, distribuita e firmata

La differenza

Nessun account da creare, nessun servizio in mezzo, nessuno che possa leggere i tuoi numeri. Nemmeno io.

Nove simulatori, database cifrato, chiave di recupero a dodici parole. Nessun dato lascia il computer.

Si aggiorna da sola come un’applicazione vera, perché lo è.

  • Nove simulatori: stipendio netto, mutuo, piano di accumulo, casa, inflazione, libertà finanziaria, fondo di emergenza, autonomia di cassa, sostenibilità del mutuo
  • Database cifrato: senza la password non lo legge nessuno
  • Chiave di recupero a dodici parole, come un portafoglio digitale
  • Sblocco con l’impronta
  • Più profili: tu e chi vive con te, con le spese divise
  • Conti, carte, mutui, prestiti, pensione, obiettivi, investimenti, beni
  • Copie di sicurezza automatiche e cifrate, con anteprima prima del ripristino
  • Importazione dei movimenti da file, con controllo prima di salvare
Atlante
Schermata da profilo dimostrativo, dati inventati.
Schermate da profilo dimostrativo

Far rispondere un modello lo sa fare chiunque. Farlo lavorare da solo tutti i giorni, e accorgersi che è rotto prima che se ne accorga il cliente, è un altro mestiere.

05 — Bussola

Bussola

Non è un prodotto che vendo. È il sistema che uso io, tutti i giorni, da mesi.

Non posso pubblicarlo: dentro ci sono i miei clienti, i miei conti, la mia famiglia.

Ma posso raccontarti com’è fatto — e fartelo vedere dal vivo in venti minuti.

Vedilo dal vivo

Com’è fatto

Tre strati. Uno è identico per tutti, uno cambia del tutto.

  1. Sopra

    Le sezioni

    Quelle di tutti — agenda, cose da fare, ricerca. E quelle tue, che nascono dai tuoi problemi e non esistono per nessun altro.

    Ognuna arriva con l’agente che la porta. Due agenti su sei non ne portano nessuna.

  2. In mezzo

    Gli agenti

    Ognuno con un compito solo, un’area da sorvegliare, una memoria che si accumula.

    Cambiano completamente da un’azienda all’altra.

    Sei ruoli. Ognuno guarda una cosa sola, e la guarda sempre.

  3. Sotto

    L’archivio

    Tutto quello che entra, da qualunque parte: note, foto, documenti, vocali, email inoltrate. Si alimenta di continuo, senza che nessuno debba dire cos’è una cosa o dove va.

    È identico per chiunque. Una fabbrica, un laboratorio e uno studio hanno lo stesso strato di sotto: cambia solo cosa ci finisce dentro.

    Sei posti che non si parlano. Uno che li raccoglie.

Le sezioni non le scegli da un menù: te le portano gli agenti che assumi.

Gli agenti

Sono ruoli, non funzioni.

Ognuno ha un perimetro, un compito e una memoria. Si leggono come si legge il profilo di una persona che assumi — perché è quello che sono.

In un’azienda come la tua di solito si comincia da questi
Cosa può fare da solo

Prepara tutto e non parte niente senza un tuo sì. È così che si comincia.

Registra, ordina, archivia da solo. Ti chiede quando c’è di mezzo un cliente o dei soldi.

Agisce e ti lascia il resoconto. Si arriva qui dopo qualche mese, quando ti fidi.

Si sposta quando vuoi, agente per agente. Non è una scelta che fai una volta per sempre.

Impianti e manutenzioni

Meridiana Servizi — azienda inventata, come tutto quello che segue

Cantieri

Quanto abbiamo speso di materialesul cantiere di via Roma?

Cantieri sta guardando…

4.180 € finora, su 3.500 preventivati. Lo scostamento è tutto della settimana scorsa: due consegne che non erano a preventivo.

Vuoi che prepari la richiesta di integrazione?

Gli si parla così, nelle proprie parole. Cantieri è un agente inventato di un’azienda inventata, e i numeri con lui.

  • Portineria

    In ogni squadra

    Tutto quello che entra, da qualunque canale

    Cosa fa

    Riceve, capisce cos'è, e lo manda a chi di dovere

    Cosa ricorda

    Ogni cosa entrata negli ultimi tre anni, e da chi arriva di solito

    Cosa sa fare
    • Riconoscere un documento dalla forma, non dal nome del file
    • Capire a quale lavoro appartiene una foto senza didascalia
    • Dire quando non ha capito, invece di indovinare
    Fa da solo

    Prepara lo smistamento e te lo mostra, senza spostare niente.

    Passa da te

    Ogni destinazione, una per una.

    Fa da solo

    Smista da solo tutto quello che riconosce

    Passa da te

    Quando non è sicuro di cosa sia una cosa

    Fa da solo

    Smista tutto, anche i casi dubbi, con la scelta più probabile.

    Passa da te

    Niente. A fine giro trovi cosa ha deciso, e perché.

    Quando lavora

    Ogni volta che arriva qualcosa, e un giro completo alle 02:00

    Cosa ne esce

    La sezione «Arrivato»: cosa è entrato e cosa ne ha fatto

  • Documenti

    Fatture, bolle, fogli di cantiere, certificati

    Cosa fa

    Legge ed estrae i dati, anche da una calligrafia

    Cosa ricorda

    Ogni documento visto, e i prezzi che ogni fornitore praticava sei mesi fa

    Cosa sa fare
    • Leggere lo scritto a mano
    • Accorgersi se un importo non torna con l'ordine
    • Collegare una bolla al lavoro giusto senza che nessuno glielo dica
    Fa da solo

    Estrae i dati e li lascia in attesa del tuo sì.

    Passa da te

    Ogni registrazione, importo per importo.

    Fa da solo

    Registra i documenti che tornano

    Passa da te

    Quando un importo o una data non quadrano

    Fa da solo

    Registra tutto, e corregge da solo gli scostamenti sotto la soglia che gli dai.

    Passa da te

    Solo quello che supera la soglia.

    Quando lavora

    Subito dopo Portineria

    Cosa ne esce

    Niente di visibile. I suoi dati finiscono dentro tutte le altre sezioni.

    Questo agente NON crea una sezione, e va detto: non c'è un rapporto uno-a-uno fra agenti e sezioni. Alcuni lavorano sotto, e senza di loro gli altri non avrebbero niente da dire.

  • Cantieri

    I lavori aperti

    Cosa fa

    Tiene i conti di ogni lavoro aggiornati, e cerca quello che nessuno ha quotato

    Cosa ricorda

    Ogni lavoro chiuso negli ultimi tre anni, con quanto era stato preventivato e quanto è costato

    Cosa sa fare
    • Ricalcolare il margine ogni notte con le ore e i materiali del giorno
    • Trovare in un foglio di cantiere la frase che vale denaro
    • Riconoscere che un tipo di lavoro chiude in perdita sempre per lo stesso motivo
    Fa da solo

    Ricalcola i conti e aspetta il tuo sì per aggiornarli.

    Passa da te

    Ogni aggiornamento, e tutto quello che riguarda un cliente.

    Fa da solo

    Aggiorna i conti da solo

    Passa da te

    Prima di mandare qualsiasi cosa a un cliente

    Fa da solo

    Aggiorna i conti e prepara le comunicazioni al cliente, pronte da mandare.

    Passa da te

    L’invio al cliente. Quello resta tuo a qualunque posizione.

    Quando lavora

    Ogni notte alle 03:05

    Cosa ne esce

    La sezione «Cantieri», e la pagina di ogni singolo lavoro

  • Rese

    Lo storico dei lavori chiusi

    Cosa fa

    Ricorda quanto è costato davvero fare una cosa, e lo confronta con quanto la preventivi

    Cosa ricorda

    Tre anni di lavorazioni, con le ore vere separate per tipo

    Cosa sa fare
    • Distinguere uno scarto sistematico da un caso sfortunato
    • Dire di quanto sottovaluti un tipo di lavoro, e da quando
    • Farlo prima che il preventivo parta, non dopo
    Non si sposta

    Rese non agisce a nessuna posizione: dà un consiglio prima che il preventivo parta, e la decisione resta tua.

    Quando lavora

    Ogni volta che si prepara un preventivo

    Cosa ne esce

    L'avviso dentro «Preventivi»: «lo preventivi a 6,5 ore, ne impieghi 7,7»

    Come lo preventivi6,5 h

    Quanto ci vuole davvero7,7 h

    Lo preventivi a 6,5 ore. Ne impieghi 7,7. Da undici mesi.

    È l'agente che dimostra cosa vuol dire «memoria»: senza tre anni di storico non potrebbe dire niente. Un programma normale non ce l'ha.

  • Cassa

    Fatture emesse, scadenze fornitori, stipendi

    Cosa fa

    Proietta entrate e uscite delle prossime otto settimane e avvisa prima dei punti bassi

    Cosa ricorda

    I ritardi abituali di ogni cliente nel pagare

    Cosa sa fare
    • Vedere il buco prima che arrivi
    • Collegarlo a quello che si può fatturare adesso
    • Distinguere un cliente che paga tardi sempre da uno che è in difficoltà
    Non si sposta

    Cassa non muove un euro a nessuna posizione. Proietta, avvisa, e si ferma lì.

    Quando lavora

    Ogni notte alle 03:35

    Cosa ne esce

    La sezione «Denaro»

  • Guardiano

    In ogni squadra

    Gli altri agenti

    Cosa fa

    Controlla che abbiano davvero finito il giro, non solo che siano partiti

    Cosa ricorda

    Quanto ci mette di solito ognuno, e cosa produce in una notte normale

    Cosa sa fare
    • Accorgersi che un agente è fermo anche se non ha dato errore
    • Notare che uno ci ha messo il doppio del solito
    • Rilanciare quello che si è inceppato
    Fa da solo

    Ti segnala chi si è fermato, e aspetta.

    Passa da te

    Ogni rilancio.

    Fa da solo

    Rilancia da solo quello che si è fermato

    Passa da te

    Quando qualcosa si ferma due volte di fila

    Fa da solo

    Rilancia, e se non basta prova la via alternativa.

    Passa da te

    Niente. Ti lascia il resoconto della notte.

    Quando lavora

    Ogni notte alle 04:30, dopo tutti gli altri

    Cosa ne esce

    Niente, finché tutto va bene. È il suo mestiere.

    Va tenuto per ultimo: risponde alla domanda che un imprenditore si fa subito — «e se uno di questi si pianta e nessuno se ne accorge?»

Una notte qualunque
  1. 02:00Portineria — 14 cose entrate, 14 smistate
  2. 03:05Cantieri — 3 lavori aggiornati, 1 segnalato
  3. 03:35Cassa — proiezione delle otto settimane aggiornata
  4. 04:30Guardiano — tutti hanno finito il giro

Al risveglio è già tutto fatto.

Industria e manifattura

Vulcania Meccanica — azienda inventata, come tutto quello che segue

Qualità

Perché questo mese abbiamotanti scarti?

Qualità sta guardando…

Il 61% viene dallo stesso lotto di materiale, entrato il 12. Erano 14 fogli diversi, per questo non si vedeva.

Vuoi che prepari la contestazione al fornitore?

Gli si parla così, nelle proprie parole. Qualità è un agente inventato di un’azienda inventata, e i numeri con lui.

  • Portineria In ogni squadra

    Riceve tutto e lo manda a chi di dovere

  • Documenti

    Legge rapporti di lavorazione, DDT e certificati di materiale

  • Commesse

    Ricalcola ogni notte il costo reale di ogni commessa aperta

  • Qualità

    Aggrega gli scarti e cerca da dove vengono davvero

    Da tutto il resto39 %

    Dallo stesso lotto61 %

    Il 61% degli scarti viene da un lotto solo. Erano 14 fogli diversi, per questo non si vedeva.

  • Manutenzione

    Conta le ore macchina e avvisa prima del fermo, non dopo

  • Guardiano In ogni squadra

    Controlla che gli altri abbiano finito il giro

Una notte qualunque
  1. 02:00Portineria — 21 cose entrate, 21 smistate
  2. 03:05Commesse — 6 commesse ricalcolate, 2 in perdita
  3. 03:35Qualità — scarti del mese aggregati, una causa trovata
  4. 04:30Guardiano — tutti hanno finito il giro

Al risveglio è già tutto fatto.

Queste sono le sei da cui si comincia di solito. Il perimetro, la memoria e i limiti di ognuna si scrivono sui tuoi processi, non prima: venti minuti bastano per capire quali sarebbero le tue.

Sanità e farmaceutico

Farmalab Partenope — azienda inventata, come tutto quello che segue

Conformità

Se domani arriva un’ispezionesul lotto di luglio, siamo pronti?

Conformità sta guardando…

Mancano 11 documenti su 340. Li ho cercati stanotte, non oggi.

Te li elenco per priorità, o preparo le richieste a chi deve mandarli?

Gli si parla così, nelle proprie parole. Conformità è un agente inventato di un’azienda inventata, e i numeri con lui.

  • Portineria In ogni squadra

    Riceve tutto e lo manda a chi di dovere

  • Documenti

    Legge certificati e bolle ed estrae lotti, date e firme

  • Lotti

    Segue ogni lotto dall'ingresso all'uscita e sorveglia le scadenze

  • Conformità

    Verifica che ogni obbligo abbia il suo documento, e avvisa quando manca

    Obblighi verificati340

    Senza documento11

    Undici documenti mancanti su 340. Trovati stanotte, non il giorno dell’ispezione.

  • Qualifiche

    Tiene attestati e idoneità delle persone, e avvisa prima che scadano

  • Guardiano In ogni squadra

    Controlla che gli altri abbiano finito il giro

Una notte qualunque
  1. 02:00Portineria — 33 cose entrate, 33 smistate
  2. 03:05Lotti — 18 lotti seguiti, 2 vicini alla scadenza
  3. 03:35Conformità — 340 obblighi verificati, 11 senza documento
  4. 04:30Guardiano — tutti hanno finito il giro

Al risveglio è già tutto fatto.

Queste sono le sei da cui si comincia di solito. Il perimetro, la memoria e i limiti di ognuna si scrivono sui tuoi processi, non prima: venti minuti bastano per capire quali sarebbero le tue.

Studi professionali

Studio Esposito — azienda inventata, come tutto quello che segue

Il mese

Chi non ha ancora mandatole presenze?

Il mese sta guardando…

Nove clienti su 120, e mancano tre giorni alla chiusura.

Il sollecito è pronto per tutti e nove. Lo mando?

Gli si parla così, nelle proprie parole. «Il mese» è un agente inventato di un’azienda inventata, e i numeri con lui.

  • Portineria In ogni squadra

    Riceve tutto quello che arriva dai clienti e capisce di chi è

  • Documenti

    Legge i documenti dei clienti in qualunque formato ed estrae i dati

  • Il mese

    Prepara il picco prima che arrivi: precarica tutto quello che si può

    Clienti seguiti120

    Ancora da sollecitare9

    Nove clienti su 120, a tre giorni dalla chiusura. Il sollecito è già pronto.

  • Scadenze

    Tiene le scadenze di ogni cliente e avvisa prima

  • Risposte

    Prepara le risposte alle domande che tornano ogni mese uguali

  • Guardiano In ogni squadra

    Controlla che gli altri abbiano finito il giro

Una notte qualunque
  1. 02:00Portineria — 47 cose entrate, 47 smistate
  2. 03:05Scadenze — 120 clienti controllati, 9 in ritardo
  3. 03:35Il mese — precaricato tutto quello che si poteva
  4. 04:30Guardiano — tutti hanno finito il giro

Al risveglio è già tutto fatto.

Queste sono le sei da cui si comincia di solito. Il perimetro, la memoria e i limiti di ognuna si scrivono sui tuoi processi, non prima: venti minuti bastano per capire quali sarebbero le tue.

Allora sei la persona giusta con cui parlarne.

Quelli qui sopra sono i settori da cui mi è capitato di partire, non gli unici. Lo strato di sotto è lo stesso per tutti: quello che cambia sono gli agenti, e quali siano i tuoi si capisce parlando venti minuti.

Raccontami cosa si ripete nella tua settimana. Ti dico quali sarebbero i tuoi agenti — anche se la risposta è che non conviene farlo.

Scrivimi qual è il tuo

L’ammissione

  • Nel mio ce ne sono quindici.
  • Due sono identici a questi: Portineria e Guardiano ci sono sempre.
  • Gli altri tredici riguardano il mio mestiere, e a te non servirebbero.

Come faccio a sapere che funziona

Un sistema che lavora da solo di notte si giudica da una cosa sola: cosa succede quando si rompe.

Tengo un registro di ogni guasto che ho avuto, con la regola che ne ho ricavato. Ne trovi venti qui sotto — sono veri, e non sono i più lusinghieri.

Vai al registro

Il tuo non sarebbe questo.

Lo strato di sotto è sempre lo stesso. Quello che cambia sono gli agenti — cosa guardano, cosa ricordano, cosa sanno fare — e le sezioni, che nascono dai tuoi problemi e non da un menù.

Raccontami cosa ti fa perdere tempo. In venti minuti ti dico quali sarebbero i tuoi agenti e le tue sezioni — anche se la risposta è che non conviene farlo.

Parliamone

06 — E se poi si rompe?

Cosa succede quando si rompe

Ogni sistema prima o poi si rompe. La domanda non è se, è cosa succede dopo.

Qui ci sono venti cose che si sono rotte davvero: cosa succedeva, come me ne sono accorto, come l’ho sistemata. È lo stesso che succederebbe a te.

Venti casi, non venti promesse
01 Un sistema è rimasto fermo un giorno intero, e nessun allarme è suonato

Cosa succedevaDei programmi che dovevano lavorare da soli avevano smesso di farlo. Tutto sembrava acceso e in ordine: nessun errore da nessuna parte.

Come me ne sono accortoUn documento era in attesa da ventiquattr’ore in una coda che di solito si svuota in pochi minuti.

Come l’ho risolto

C’era un controllo automatico che ogni cinque minuti rimetteva a zero l’orologio di tutti i lavori programmati: nessuno arrivava mai al proprio turno. L’ho fatto intervenire solo quando qualcosa cambia davvero. Poi ho aggiunto un allarme che suona se un lavoro non parte da troppo tempo — prima il silenzio veniva scambiato per normalità.

02 Una procedura automatica falliva ogni notte, e tutte le verifiche dicevano che funzionava

Cosa succedevaUn’operazione notturna non andava a buon fine da giorni, e nessuno se ne era accorto.

Come me ne sono accortoHo smesso di provarla a mano e sono andato a leggere cosa era successo davvero nelle esecuzioni notturne.

Come l’ho risolto

Provandola io usavo strumenti diversi da quelli che il computer usa quando lavora da solo: funzionava per me e falliva per lui. Ora la prova si fa nelle stesse condizioni in cui il lavoro gira davvero, e quella differenza non si può più nascondere.

03 Un controllo segnalava centoquarantadue errori. Non ne esisteva nemmeno uno

Cosa succedevaUno strumento di verifica dichiarava rotti centoquarantadue collegamenti, tutti concentrati in cinque documenti.

Come me ne sono accortoErano troppo uguali fra loro. Un guasto vero è disordinato; quello era regolare.

Come l’ho risolto

Ho aperto tre casi a caso prima di toccare qualsiasi cosa, e stavano benissimo: sbagliava lo strumento, non i documenti. Se avessi lanciato la correzione automatica che stavo per fare, li avrei rotti io tutti e centoquarantadue.

04 Novanta documenti dichiarati mancanti. Erano tutti al loro posto

Cosa succedevaUn controllo periodico segnalava come irreperibili decine di documenti collegati fra loro.

Come me ne sono accortoHo cercato a mano il primo della lista e l’ho trovato in due secondi, nella cartella giusta.

Come l’ho risolto

Lo strumento, per sapere quali documenti esistevano, ne guardava un solo tipo: tutti gli altri risultavano assenti per definizione. Gli ho fatto guardare tutto. Il tempo perso non è stato quello della riparazione: erano tre settimane in cui avevo costruito ragionamenti su un problema che non c’era.

05 Quattro controlli dicevano che il sito funzionava. Il sito era completamente fermo

Cosa succedevaDopo una pubblicazione, la pagina si vedeva tutta e non rispondeva a niente: nessun pulsante faceva nulla.

Come me ne sono accortoProvandola con le mani, non guardando i controlli automatici — che erano tutti verdi.

Come l’ho risolto

I controlli verificavano che una risposta arrivasse e fosse della lunghezza giusta. Nessuno verificava che fosse la stessa cosa che era partita: qualcosa lungo la strada la stava riscrivendo. Ora il controllo confronta ciò che parte con ciò che arriva. Una risposta positiva dice che è arrivato qualcosa, non che è arrivato quello che avevi mandato.

06 L’applicazione aveva un errore, e il messaggio che lo spiegava era nascosto proprio dall’errore

Cosa succedevaQuando qualcosa andava storto, la schermata diventava muta: nessuna spiegazione, nessun avviso.

Come me ne sono accortoCercando perché non comparisse mai il messaggio d’errore che avevo scritto io.

Come l’ho risolto

Il messaggio era scritto dentro il riquadro che, in caso di errore, veniva nascosto. L’ho spostato fuori. È un errore che si commette senza accorgersene ogni volta che si nasconde un blocco senza rileggere cosa c’era scritto dentro.

07 Una schermata perfettamente in ordine che non salvava niente

Cosa succedevaPer venti minuti l’applicazione ha mostrato un modulo completo e credibile — campi, pulsante, tutto — che non registrava nulla di quello che ci si scriveva.

Come me ne sono accortoHo provato a salvare e sono andato a controllare se il dato fosse arrivato. Non c’era.

Come l’ho risolto

Quel modulo era visibile per impostazione predefinita, e a nasconderlo doveva pensarci una parte del programma che quel giorno non partiva. Ho invertito la regola: adesso, se qualcosa non parte, la schermata lo dice invece di restare in piedi facendo finta. Ciò che si vede quando tutto il resto si è fermato non è un dettaglio: è il comportamento nel giorno peggiore.

08 Tre verifiche superate, e il comando che tocca i dati non partiva nemmeno

Cosa succedevaTutti i controlli automatici erano verdi, ma l’operazione che serviva davvero — quella che scrive i dati — si fermava subito con un errore.

Come me ne sono accortoLanciandola. Nessuno dei tre controlli la copriva.

Come l’ho risolto

Le tre verifiche sembravano indipendenti e in realtà poggiavano tutte sullo stesso meccanismo: erano una sola prova ripetuta tre volte. Ne ho aggiunta una che passa dalla strada che nessuna delle altre attraversava. Contare tre spie verdi come tre prove è un errore di conteggio, se condividono un’assunzione.

09 Un rapporto diceva «tredici su ventisette». Il ventisette era sbagliato

Cosa succedevaUn documento di avanzamento riportava una percentuale di completamento errata da settimane, e nessuno l’aveva notata.

Come me ne sono accortoHo provato a ricalcolare il totale invece di rileggerlo.

Come l’ho risolto

Metà del rapporto si calcolava da sola, l’altra metà era scritta a mano nel testo e nessuno la rileggeva più. Ora si calcolano entrambe dalla stessa fonte. Automatizzare metà di un conto è peggio che lasciarlo tutto a mano: la metà automatica dà all’altra un’aria di verificata che non ha.

10 Ho letto le impostazioni dei salvataggi. Erano quelle di un sistema spento da mesi

Cosa succedevaDovevo sapere se un file nuovo sarebbe finito nelle copie di sicurezza. Ho letto la configurazione e mi sono risposto di sì.

Come me ne sono accortoPrima di fidarmi, sono andato a controllare quale programma girasse davvero ogni notte. Non era quello.

Come l’ho risolto

Ho corretto la configurazione giusta, quella del sistema attivo. E ho preso l’abitudine di partire sempre da lì: un programma disattivato resta perfettamente leggibile, e la sua configurazione sembra la configurazione.

11 Un documento descriveva un formato che nessuno aveva mai prodotto

Cosa succedevaC’era una specifica scritta con cura su come esportare i dati. Il giorno in cui l’esportazione è stata fatta davvero, la specifica era sbagliata in tre punti.

Come me ne sono accortoProducendo l’esportazione per la prima volta e confrontandola riga per riga con quello che il documento prometteva.

Come l’ho risolto

Adesso, quando descrivo un formato, lo produco subito almeno una volta — anche vuoto. Un documento che descrive una cosa mai prodotta è un’ipotesi che invecchia con l’aria di una decisione.

12 Due programmi usavano lo stesso archivio, e uno solo sapeva come non rovinarlo

Cosa succedevaIl primo programma aveva un avvertimento chiaro su una precauzione da rispettare. Il secondo, scritto mesi dopo, non ne sapeva nulla — e stava per cancellare la possibilità di scrivere per entrambi.

Come me ne sono accortoPrima di lanciarlo, sono andato a vedere chi altro toccava quell’archivio.

Come l’ho risolto

Ho spostato la regola sull’archivio, non dentro il programma che l’aveva imparata per primo, e l’ho resa obbligatoria al suo ingresso. Altrimenti la impara rompendo il prossimo programma, che non è ancora stato scritto.

13 Una funzione nuova non faceva niente. Nessun errore, nessun messaggio

Cosa succedevaUn tipo di operazione appena aggiunto veniva semplicemente ignorato: nessun avviso, nessuna traccia, come se il comando non fosse mai stato dato.

Come me ne sono accortoL’effetto atteso non arrivava, e nei registri non c’era nulla da leggere.

Come l’ho risolto

L’elenco delle operazioni ammesse era scritto in due punti del sistema, e ne avevo aggiornato uno solo: il secondo scartava in silenzio ciò che non riconosceva. Ora l’elenco è uno solo, e se le due parti divergono un controllo lo segnala. Ogni lista duplicata è un guasto che aspetta.

14 Un programma non trovava uno strumento che dalla mia tastiera funzionava benissimo

Cosa succedevaUn’operazione automatica falliva sempre; la stessa identica operazione, lanciata da me, riusciva ogni volta.

Come me ne sono accortoConfrontando cosa vedeva il computer quando lavorava da solo con cosa vedevo io.

Come l’ho risolto

Quando lavora da solo, il computer ha a disposizione molto meno di quando lo guido io: strumenti che per me sono a portata di mano, per lui non esistono. Ora ogni strumento esterno è indicato per intero, senza dare per scontato che si trovi.

15 Ho concesso un permesso, e non è cambiato niente

Cosa succedevaUna funzione veniva bloccata. Ho aggiunto l’autorizzazione mancante, ripetutamente, e ha continuato a essere bloccata.

Come me ne sono accortoDopo il terzo tentativo, invece di aggiungere permessi ho letto i divieti.

Come l’ho risolto

In quel sistema un divieto vince sempre su un’autorizzazione, per quanto specifica. Non serviva concedere di più: serviva restringere il divieto, dicendo con precisione cosa resta protetto. Un minuto di lavoro, dopo un’ora passata a girare dalla parte sbagliata.

16 Un comando lanciato con l’utenza sbagliata avrebbe bloccato tutto qualche ora dopo

Cosa succedevaStavo per eseguire un’operazione con privilegi più alti del necessario. Sarebbe andata a buon fine, e avrebbe lasciato dietro di sé file che il servizio vero non avrebbe più potuto toccare.

Come me ne sono accortoIl guasto non sarebbe arrivato subito ma ore dopo, senza che nessuno avesse fatto nulla nel frattempo. Me lo sono chiesto prima.

Come l’ho risolto

Ho imposto il controllo al confine dell’operazione: adesso, se viene lanciata con l’identità sbagliata, si rifiuta di partire e spiega perché. Non è più una cosa da ricordarsi.

17 Il cruscotto diceva «dati vecchi di due giorni» su dati di cinque minuti prima

Cosa succedevaUn pannello segnalava da settimane un allarme di dati non aggiornati che non aveva alcun fondamento.

Come me ne sono accortoHo confrontato l’orario che il pannello mostrava con quello scritto nel file di origine. Non coincidevano.

Come l’ho risolto

La data veniva letta in un formato diverso da quello atteso e finiva svuotata — quindi risultava sempre vecchia. Nessun errore, solo un valore vuoto. Ora il caso è gestito, e se una data non si riesce a leggere il sistema lo dice invece di fingere di averla letta.

18 Le colonne di una tabella erano tutte spostate di uno, ma solo in alcune righe

Cosa succedevaIn un elenco, alcune righe mostravano l’informazione sbagliata in ogni colonna: la data al posto dello stato, lo stato al posto della città.

Come me ne sono accortoLe righe sbagliate erano tutte quelle con un campo non compilato.

Come l’ho risolto

C’era una pulizia automatica che eliminava i campi vuoti — inclusi quelli in mezzo, facendo scalare tutti gli altri di una posizione. Ora si tolgono solo quelli agli estremi, che sono gli unici da togliere.

19 Un anno dopo ho rifatto lo stesso errore. Stavolta l’ha trovato una prova automatica

Cosa succedevaCostruendo uno strumento nuovo ho ripetuto esattamente lo sbaglio del caso numero 3, che credevo di aver imparato.

Come me ne sono accortoUna prova automatica scritta un’ora prima è diventata rossa immediatamente, prima che il codice arrivasse da qualche parte.

Come l’ho risolto

Ho corretto lo strumento, non la prova. E ho preso la regola che uso ancora: una lezione imparata non resta imparata. O diventa una prova automatica, o torna dentro il primo lavoro nuovo che fai.

20 Un salvataggio che sembrava fatto e non c’era

Cosa succedevaLe copie di sicurezza risultavano completate regolarmente. Alcune cartelle, dentro, erano vuote.

Come me ne sono accortoHo provato a recuperare un file invece di limitarmi a leggere il resoconto del salvataggio.

Come l’ho risolto

Quei file non erano davvero sul disco — erano segnaposto che rimandano a una copia altrove, e venivano salvati vuoti senza che nulla segnalasse un problema. Ora vengono resi disponibili prima del salvataggio, e il controllo verifica il contenuto, non l’esito dell’operazione. Un salvataggio non verificato con un recupero è una speranza, non una copia.

07 — Chi sono

Per anni il mio mestiere è stato convincere qualcuno a comprare qualcosa. Lavoro ancora in azienda, e continuo a farlo.

Emanuele Guarino

Circa un anno fa ho iniziato a costruire il software che mi serviva e non trovavo. Non per cambiare mestiere: per smettere di aspettare che lo facesse qualcun altro.

Quello che ho imparato costruendo non riguarda la tecnologia. Riguarda il fatto che scrivere il codice non è più la parte difficile: la parte difficile è capire cosa vale la pena costruire. Ed è la stessa domanda che mi facevo quando vendevo.

Vivo in Campania. Con chi è vicino lavoro di persona, con tutti gli altri da remoto.

08 — Parliamone

Parliamone

Non serve che tu sappia cosa ti serve. Serve che tu sappia cosa ti pesa.

Venti minuti, e alla fine ti dico se ha senso o no. Anche quando la risposta è no.

Rispondo entro due giorni lavorativi. Se non ho il tempo per farti un buon lavoro, te lo dico invece di prendere l’incarico.

Risposta entro due giorni lavorativi.

I dati di questo modulo li tratto io, Emanuele Guarino, in qualità di titolare, per il solo scopo di risponderti. Li conservo per dodici mesi e poi li cancello; non finiscono in nessuna lista, non servono per inviarti altro e non li comunico a nessuno. Puoi chiederne in qualsiasi momento l’accesso o la cancellazione scrivendo a info@emanueleguarino.me. Informativa completa sul trattamento dei dati.

Se il modulo non funziona, scrivimi a info@emanueleguarino.me: arriva comunque.